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2016 Preview: Boston Red Sox

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Red Sox e Dodgers si scambiano le figurine

Difficile ricordare uno scambio di giocatori così ampio. Quella portata a termine dai vertiti dei Los Angeles Dodgers e dei Boston Red Sox è stata una trattativa che ha coinvolto ben 9 giocatori. Insomma, manco fossero figurine da scambiarsi nell’intervallo delle lezioni. Adrian Gonzalez, Josh Beckett, Carl Crawford e Nick Punto voleranno verso il Pacifico, ad integrare il roster dei Dodgers, impegnati in un’appassionante corsa al Pennant e attualmente secondi dietro i San Francisco Giants. A Boston andranno invece il prima base James Loney e 4 prospetti, ancora da definire ufficialmente, ma che dovrebbero essere Allen Webster e Rubby De La Rosa, lanciatori destri, l’interno Ivan De Jesus e l’esterno – prima base Jerry Sands. Se le intenzioni dei Dodgers sono abbastanza chiare, e contingenti, merita un’ulteriore riflessione la posizione di Boston. I Red Sox, con la conclusione di quet’operazione, taglieranno il payroll di oltre 200 milioni di dollari, potranno accedere così più liberamente al mercato dei free agent, e soprattutto porre le basi per una rifondazione totale della squadra, dopo la partenza di Theo Epstein e la stagione più deludente degli ultimi 15 anni. Significative in tal senso le dichiarazioni rilasciate dal GM Ben Cherington, già proiettate al 2013, che avrà così modo di ricostruire il roster con nuovi stimoli e qualche grande nome in meno, ma senza dimenticare quel “very talented core of players”, che resta l’ossatura dei Red Sox di oggi e di domani (Dodgers, Red Sox complete blockbuster deal).

L’addio commosso di Jason Varitek, capitano dei Boston Red Sox

Tra un mese compirà 40 anni e negli ultimi 15 è stato catcher e poi anche capitano dei Boston Red Sox. Il ritiro di Jason Varitek (C, 40), quasi un simbolo per la sua squadra, non poteva che essere accompagnato dai ricordi, gli elogi e le commemorazioni di una carriera sicuramente importante, culminata nelle due World Series vinte nel 2004 e nel 2008, quelle che hanno annullato la maledizione del Bambino. 3 volte All Star, solo 3, Gold Glove e Silver Slugger in uno splendido 2005, ma Jason Varitek è stato soprattutto una presenza costante, e rassicurante, col suo guantone da catcher, nello schieramento difensivo dei Red Sox. Johnny Damon, compagno di squadra nelle World Series del 2004, ha commentato: “Mi ha insegnato come essere un leader e mi ha mostrato come essere un campione” (Emotional Varitek calls it a career).

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Il recupero di A.J. Burnett potrà richiedere anche 3 mesi

Brutte notizie in casa dei Pittsburgh Pirates. La frattura ossea dell’occhio destro rimediata in allenamento da A.J. Burnett (P, 35) richiederà, dopo l’intervento chirurgico, dei tempi di recupero abbastanza lunghi. L’ex yankee, decisamente sfortunato, dovrà quindi rimandare il suo esordio con i Pirates, tornando a disposizione della squadra almeno tra due mesi o, nello scenario peggiore, dodici settimane, perdendo quindi più di un terzo della stagione (Pirates’ A.J. Burnett out 2-3 months, Burnett has eye surgery, will be out 8-12 weeks).

L’esule cubano Yoenis Cespedes ha scelto gli Oakland Athletics

Battendo la concorrenza di Marlins, Tigers e Cubs, gli Oakland Athletics hanno annunciato l’ingaggio del dissidente cubano, ex nazionale e campione del mondo Yoenis Cespedes (CF, 27), che dopo avere spostato la sua residenza legale nella Repubblica Dominicana aveva acquisito lo status di free agent. Cespedes ha firmato un contratto di 4 anni per un totale di 36 milioni di dollari. Un investimento importante per un team low budget come gli A’s, che hanno deciso di puntare sulle innegabili qualità di Cespedes, un vero five tool player, oltre che uno dei migliori talenti prodotti da Cuba in questa generazione (sportsillustrated)

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Qualcosa è sicuramente cambiato in casa dei St. Louis Cardinals. Senza più il manager storico Tony La Russa, ritiratosi dopo l’ultimo trionfo, e il prima base Albert Pujols (1B, 32) accasatosi a Los Angeles, per i campioni in carica si presenta una nuova stagione ricca di sfide e interrogativi. Molto dipenderà dall’apporto che potrà dare al lineup il nuovo innesto Carlos Beltran (CF, 35) e da come il nuovo manager Mike Matheny saprà gestire la pesante eredità lasciatagli dal suo predecessore (mlb.com)

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Una buona notizia per i fans dei Boston Red Sox: il lanciatore destro All-Star 2010 Clay Bucholz (P, 28) sta finalmente bene e si sente anche meglio, tanto da scommettere di superare quest’anno i 200 innings sul monte di lancio. Nel 2011, a causa dei problemi alla schiena che gli hanno fatto perdere mezza stagione, si era fermato a 82 e 2/3, mentre il suo record in carriera è di 173 e 2/3 innings pitched (hardballtalk).

 

Grazie al walk off di Josh Reddick i Red Sox vincono la serie con gli Yankees

In vantaggio 2-1 al nono inning dell’ultima gara della serie giocata a Boston, i New York Yankees si sono affidati al loro closer Mariano Rivera (P,42), abbastanza sicuri di poter mettere in cassaforte il risultato. Le cose sono andate un po’ diversamente. Un sacrifice fly di Dustin Pedroia (2b, 28) ha permesso a Marco Scutaro (SS, 36), che in precedenza aveva battuto un doppio, di raggiungere casa base e ai Boston Red Sox di continuare la partita agli extra-innings. Dopo aver guadagnato un run contro Rivera, i Red Sox sono tornati più che carichi al loro turno d’attacco nella parte bassa del decimo, fino al walk off di Josh Reddick (RF, 24), che con un singolo sull’esterno sinistro ha fatto segnare il punto decisivo a Darnell McDonald, contro il lanciatore Phil Hughes (P,25), entrato in campo giusto in tempo per farsi addebitare la sconfitta. Grande esultanza del pubblico del Fenway Park e grande soddisfazione per Reddick, un ragazzo in forte crescita, che quest’anno sta anche migliorando parecchio le sue medie. I Red Sox si aggiudicano così per 2-1 una serie cominciata con la sconfitta di venerdì, pareggiata sabato sera grazie a ben 6 RBI di Jacoby Ellsbury (CF,28) e vinta ieri agli extra-innings davanti al pubblico di casa, sicuramente soddisfatto delle emozioni regalategli dal prezzo del biglietto.

Reddick delivers as Red Sox win in extras after solving Rivera Some say baseball is boring. I have friends who believe this. Some games are, some teams are, but the Boston Red Sox-New York Yankees rivalry is far from it. Sunday night’s series finale was a prime example why. The Yankees were ahead 2-1 entering the ninth inning, trying to take back sole possession of first place in the American League East and win … Read More

via Swamigp’s Sports Blog

Partita finisce quando Ellsbury batte

L’emozione di vincere una partita col risultato in bilico grazie a una battuta valida che manda a casa base un tuo compagno di squadra, o addirittura grazie a un bell’home run potente e profondo, davanti al pubblico di casa in delirio, nella parte bassa del nono inning, è qualcosa che non puoi comprare con Mastercard. Se poi ci riesci due volte di seguito, e ci riesci nel tempio dei Boston Red Sox, il Fenway Park, allora o stai aspettando che suoni la sveglia o sei Jacoby Ellsbury. Il bello è che, dopo il suo primo walk off in carriera ottenuto la sera prima, Ellsbury si è trovato a dover battere nell’ultimo inning con due out e nessuno sulle basi, risolvendo il tutto con uno spettacolare solo homer. Il momento di grazia del loro esterno centro ha mitigato la piccola delusione dei tifosi che si aspettavano la duecentesima vittoria del lanciatore Tim Wakefield, che non se l’è cavata malissimo, lasciando la squadra in parità dopo i 6  innings e 2/3 giocati, con 99 lanci, di cui 64 strikes, con 3 punti concessi agli Indians su 5 valide e due basi ball. Avrà già lunedì l’occasione di riprovarci. Quanto ai Cleveland Indians, impegnati nella rincorsa ai Tigers nell’American League Central, la buona prova del pitcher Carlos Carrasco, il quarto home run di fila del rookie Jason Kipnis  (2B, 24) e il fatto stesso di aver tenuto testa ai Red Sox fino alla fine, sono tutti elementi che possono ancora far ben sperare per le sorti della Tribù.

2 Nights, 2 Walk Off Wins So coming into this week Jacoby Ellsbury had never had a game winning hit. It was 400 and some odd games without a game winning hit. Now he has two in two nights. Although I’m happy the Sox won the game, part of me is bummed that Wakefield missed out on the win. He stands strong at the 199 mark with about two months left in the season. With the team acquiring Bedard and Buchholz shelved for the rest of the regular season, Wakefield should see a r … Read More

via Jay’s Sports Blog™