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La stagione complicata di Matt Harvey

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2016 Preview: New York Mets

Un Daniel Murphy da leggenda trascina i Mets alle National League Championship Series

New York Mets, ovvero: come mettere insieme un team da playoff

Jon Niese tiene i Braves all’asciutto per 6 innings e i Mets completano lo sweep

Un avvio di stagione decisamente superiore alle attese per i New York Mets, che si sono aggiudicati tutte e tre le gare casalinghe nella serie giocata contro gli Atlanta Braves, diretti rivali nella NL East. Non ci speravo e, naturalmente, non mi faccio particolari illusioni per quello che la squadra potrà fare in campionato, ma la piacevole impressione di vedere sul diamante dei ragazzi che hanno davvero voglia di giocarsela è sicuramente un bel segnale per i tifosi. Ieri il buon Jon Niese (P, 26) ha addirittura filtrato con il no-hitter fino al settimo inning mentre l’attacco riusciva a mettere insieme 7 runs, a partire dal sacrifice fly di David Wright (3b, 30) che aveva mandato a casa base Ruben Tejada (2b, 23), autore di un doppio, nella parte bassa del primo. Nella parte alta del settimo Jon Niese ha concesso una base ball a Dan Uggla (2b, 32) costatagli dieci lanci e subito dopo Freddie Freeman (1b, 23) ha messo a segno un singolo con una ground ball passata tra le prima e la seconda base. E’ stata la valida che di fatto ha costretto il buon Niese a rinunciare al sogno di un esordio con un no-hitter, ma non ha compromesso né la sua bella prova né l’esito dell’incontro, finito 7-5  per i Mets, che ora ospiterrano i Washington Nationals, mentre i Braves voleranno a Houston per la serie contro gli Astros (Fresh off new deal, Niese leads Mets to sweep).

L’arrivo di Yu Darvish allo Spring Training dei Texas Rangers

Già pronto a mettersi al lavoro con i suoi nuovi compagni di squadra, Yu Darvish (P, 26) si è presentato ieri allo Spring Training dei Texas Rangers, seguito da una folla di giornalisti nipponici, ansiosi di seguire la sua avventura in Major League. Il lanciatore di Osaka, dopo 7 splendide stagioni con gli Hokkaido Nippon-Ham Fighters, ha infatti raggiunto in Giappone una popolarità da vera rockstar. Se è vero che sarà pressocché impossibile eguagliare in MLB i numeri impressionanti del suo ultimo campionato giapponese, le buone impressioni raccolte dal catcher Luis Martinez (C, 27) hanno evidenziato ancora una volta le qualità e la duttilità di Darvish, che nei primi 30 lanci sul campo di allenamento ha cambiato dieci tipi di pitches, da un’ottima sinker ad una buonissima splitter (mlb.com).

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Oltre ad anticipare che Joahn Santana (P, 33) potrà essere in campo per l’opening day, Terry Collins, sessantaduenne manager dei New York Mets, ha dichiarato di essere molto fiducioso su quello che il team potrà dare nella prossima stagione. Nonostante il taglio del monte ingaggi, sceso di 30 milioni di dollari, e la partenza di Jose Reyes (SS, 29), proprio mentre le altre concorrenti della National League East si andavano rafforzando, Collins ha voluto precisare che non c’è alcun motivo di disperarsi. Il rientro di Santana nella rotation dopo un anno di assenza per infortunio può essere un buon inizio,  l’entusiasmo dei suoi giocatori e la presenza in squadra di giovani promettenti come Ruben Tejada (SS, 23) potrebbero fare il resto e far diventare questi nuovi Mets una bella sorpresa (Yahoo!Sports).

L’Empire State Building con i colori dei Mets per ricordare Gary Carter

Le luci blue ed orange in cima all’Empire State Building hanno colorato il cielo della Grande Mela in memoria di Gary Carter, catcher dei New York Mets che vinsero le World Series del 1986, scomparso il 16 febbraio all’età di 57 anni. Molto ricordato dai tifosi per quel suo singolo, con due out al decimo inning, che diede il via alla spettacolare rimonta in gara 6 contro i Red Sox. Oltre al campionato vinto con i Mets, Gary Carter, soprannominato the Kid fin dai tempi dei suoi esordi con gli Expos, è stato 11 volte All-Star, 3 volte Gold Glove e 5 volte Silver Slugger, entrando nella Baseball Hall of Fame nel 2003, con un consenso del 78% (yahoo!sports)

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Rod Barajas (C, 37) è già un tipo che ha sempre il sorriso sulle labbra, quando poi si profila l’arrivo nella sua nuova squadra, i Pittsburgh Pirates, del suo vecchio compagno, il lanciatore A. J. Burnett (P, 35), allora gli diventa davvero difficile nascondere l’entusiasmo. Non solo per la gioia di ritrovare in squadra un vecchio amico, ma anche per l’ottimo rendimento che la coppia pitcher-catcher era riuscita a ottenere sul campo dei Toronto Blue Jays. “Every day we worked together, we had a good time” ha dichiarato Rod, e a Pittsburgh si aspettano che i due riescano a ripetersi a quei livelli (mlb.com).