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Jason Giambi si ritira dopo 20 anni di MLB

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Un profilo di Cody Allen, l’arma in più del bullpen degli Indians

Partita finisce quando Ellsbury batte

L’emozione di vincere una partita col risultato in bilico grazie a una battuta valida che manda a casa base un tuo compagno di squadra, o addirittura grazie a un bell’home run potente e profondo, davanti al pubblico di casa in delirio, nella parte bassa del nono inning, è qualcosa che non puoi comprare con Mastercard. Se poi ci riesci due volte di seguito, e ci riesci nel tempio dei Boston Red Sox, il Fenway Park, allora o stai aspettando che suoni la sveglia o sei Jacoby Ellsbury. Il bello è che, dopo il suo primo walk off in carriera ottenuto la sera prima, Ellsbury si è trovato a dover battere nell’ultimo inning con due out e nessuno sulle basi, risolvendo il tutto con uno spettacolare solo homer. Il momento di grazia del loro esterno centro ha mitigato la piccola delusione dei tifosi che si aspettavano la duecentesima vittoria del lanciatore Tim Wakefield, che non se l’è cavata malissimo, lasciando la squadra in parità dopo i 6  innings e 2/3 giocati, con 99 lanci, di cui 64 strikes, con 3 punti concessi agli Indians su 5 valide e due basi ball. Avrà già lunedì l’occasione di riprovarci. Quanto ai Cleveland Indians, impegnati nella rincorsa ai Tigers nell’American League Central, la buona prova del pitcher Carlos Carrasco, il quarto home run di fila del rookie Jason Kipnis  (2B, 24) e il fatto stesso di aver tenuto testa ai Red Sox fino alla fine, sono tutti elementi che possono ancora far ben sperare per le sorti della Tribù.

2 Nights, 2 Walk Off Wins So coming into this week Jacoby Ellsbury had never had a game winning hit. It was 400 and some odd games without a game winning hit. Now he has two in two nights. Although I’m happy the Sox won the game, part of me is bummed that Wakefield missed out on the win. He stands strong at the 199 mark with about two months left in the season. With the team acquiring Bedard and Buchholz shelved for the rest of the regular season, Wakefield should see a r … Read More

via Jay’s Sports Blog™

Il no-hitter di Ervin Santana e quel punto concesso agli Indians

Ha ottime ragioni per sollevare le braccia al cielo Ervin Santana, il pitcher partente dei Los Angeles Angels che ha realizzato il primo no-hitter della sua carriera nella partita vinta al Progressive Field contro i Cleveland Indians per 3 a 1. Già, perche un run gli Indians sono riusciti a segnarlo, nel primo inning, grazie a uno dei due soli walks concessi da Santana durante l’incontro e soprattutto grazie ad un errore dello shortstop Erick Aybar, che ha permesso ad Ezequiel Carrera di raggiungere la casa base. Da quel momento la partita di Santana è stata pressoché perfetta, con un totale di soli 29 turni di battuta affrontati e il no-hitter più che meritato, nonostante quel punto degli Indians. Per i tifosi degli Angels un vero e proprio evento, visto che l’ultima partita giocata interamente da un suo lanciatore, senza concedere valide agli avversari, risaleva al 1984. Il pitcher era Mike Witt, gli avversari i Rangers, e la giornata l’ultima della regular season.

Ervin Santana No Hit No Problem [pullquote quote=”Those guys did an incredible job of mixing speeds and pitches” credit=”Mike Scioscia”] Ervin Santana is a quiet soft spoken young man. The last person you would think would be aggressive. Santana let his aggression out with a fast ball. His quiet intense resolve was rewarded today with a no hitter against the Cleveland Indians.  The start was a little rocky with a wild pitch that scored a runner that had advanced on an error by … Read More

via 103.1FM ESPN – High Desert Sports Radio