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Quei four-midabili rilievi dei San Francisco Giants

Bolsinger stellare, ma non basta contro Bumgarner

I sette inning e 2/3 giocati alla grande dal giovane pitcher Mike Bolsinger, con un solo run concesso, sono la nota più positiva nella sconfitta degli Arizona Diamondbacks. Ma il bullpen non ha tenuto e i battitori sono stati annientati da Madison Bumgarner, quasi perfetto fino alla fine, che ha vinto la battaglia dei lanciatori e regalato un’altra vittoria ai San Francisco Giants. Il pitcher mancino quando vede i D-Backs si esalta particolarmente, se si considera che nelle ultime quattro partenze contro di loro ha concesso un solo earned run in 24 innings. Il complete game ieri sera è mancato per un soffio. Dopo l’errore di Brandon Crawford e con due uomini sulle basi, Bumgarner, 112 lanci, ha lasciato il posto a Sergio Romo. Il singolo RBI di Martin Prado, una delle tre sole valide di tutta la serata per i Diamondbacks, ha fissato il punteggio finale sul 4-1 per i Giants, che registrano anche la prima valida e il doppio RBI del giovane Joe Panik. *Bumgarner dominates as Giants beat D-backs

Il fascino sexy degli strikeouts per Tim Lincecum e i suggerimenti di Tim Hudson

Cosa c’è di più gratificante per un lanciatore che vedere il proprio avversario girare la mazza a vuoto e l’arbitro chiamare il terzo strike quando la palla finisce nel guantone del catcher? Bello, forse sexy, ma anche un vero dispendio di energie. Dopo la bella prestazione sul monte di lancio contro i Giants, Tim Hudson, l’esperto pitcher partente degli Atlanta Braves, ha voluto dare qualche consiglio al più giovane Tim Lincecum: “Non deve fare di ogni lancio uno swing-and-miss. Quando ero giovane commettevo lo stesso errore… ora insegno ai nostri ragazzi che gli strikeouts sono sexy, ma gli outs sono sempre outs, non importa come li si ottiene!” Una lezione, forse non richiesta, ma che dovrebbe far riflettere il talentuoso pitcher dei San Francisco Giants (Tim Hudson warns Tim Lincecum about relying too much on “sexy” strikeouts).

Jose Reyes spinge Hanley Ramirez verso la terza base

Il 2012 potrà essere un anno davvero importante per i Miami Marlins. Nuovo nome, nuovo stadio, il Marlins Ballpark, nuovo manager, Ozzie Guillen, nuove ambizioni ed anche un nuovo shortstop, Jose Reyes (SS, 29), che ha scelto la Florida dopo 9 anni di carriera trascorsi vestendo la casacca dei Mets. Ora la sfida, per Ozzie, sarà convincere Hanley Ramirez (SS, 29) a spostarsi in terza base, per risolvere nel migliore dei modi il problema di abbondanza nello schieramento difensivo (mlb.com)

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I Baltimore Orioles hanno raggiunto l’accordo con il loro centerfield Adam Jones per il prolungamento del contratto, anche se di un solo anno, evitando comunque il ricorso all’arbitration. Adam Jones (CF, 27) è sicuramente la stella di una squadra che però viene da oltre un decennio di campionati mediocri. Non è ancora chiaro ai tifosi quali siano i piani della società, su Jones o su eventuali altri trades da portare a termine nel corso della futura stagione (mlb.com).

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Se nel 2010 i San Francisco Giants hanno dimostrato come un pitching eccellente possa essere l’elemento determinante per arrivare a vincere le World Series, le prospettive della franchigia, dopo gli infortuni e le delusioni della scorsa stagione, non sembrano particolarmente rosee. A meno di colpi a sorpresa dell’ultimo minuto del GM Brian Sabean rivolti ad incrementare il potenziale offensivo, questa stagione potrebbe mettere in luce tutti i limiti di un team che, nell’analisi di Sarah D. Morris, appare sempre più unidimensionale (mlb.com).

Kennedy lancia i Diamondbacks nel rush finale della National League West

Momento favorevole per gli Arizona Diamondbacks, con 4 vittorie consecutive e soprattuto il sorpasso sulla vetta della National League West ai danni dei San Francisco Giants, che hanno perso 7 delle ultime dieci partite giocate. Ieri sera i campioni in carica sono stati sconfitti sul campo dei Florida Marlins, grazie a un ottimo Ricky Nolasco (P, 29), che dopo essersi fatto battere un solo homer da Pablo Sandoval (3B, 25), ha preso le misure ai battitori avversari lasciandoli a secco per 8 innings. E mentre i Giants annaspavano, al Chase Field di Phoenix i D-Backs hanno incrementato il loro piccolo vantaggio in classifica battento i New York Mets grazie soprattutto al pitcher Ian Kennedy (P, 27), che ha ottenuto la quindicesima vittoria stagionale. Un risultato importante che lo pone al primo posto per numero di wins nella NL al pari Roy Halladay. Ma Kennedy è stato decisivo ieri anche in attacco, con un RBI double nel secondo inning, rilevatosi preziosissimo visto che l’incontro si è concluso 4-3. Forse è ancora un po’ presto per parlare di rush finale, ma quella tra Giants e Diamondbacks per la leadership della NL West sembra una delle sfide più interessanti in chiave postseason, considerando anche che per l’eventuale Wild Card il discorso si complica a causa degli Atlanta Braves, che ultimamente non stanno certo giocando male.

Kennedy propels D-backs to win over Mets Photo by Jon Willey By Greg Dillard Ian Kennedy didn’t have his best stuff, but that didn’t mean he wasn’t going to win. Kennedy delivered a winning performance for the D-backs in Friday’s series opener against the Mets. The right-hander shut down the New York lineup en route to his 15th win of the season. The victory now ties Kennedy with Roy Halladay for most wins in the National League. Kennedy unleashed seven strong innings, scattering six hi … Read More

via The D-blog

Se questo è un Numero 2: Cliff Lee ottiene il quinto shutout stagionale

Nella rotation stellare dei Philadelphia Phillies deve dare la precedenza a Roy Halladay, ma il quinto shutout della stagione ottenuto ieri, nella partita vinta 3-0 dai Phillies sul campo dei San Francisco Giants, ha dimostrato ancora una volta cosa significhi avere Cliff Lee (P, 33) nel proprio parco lanciatori. Magari alterna periodi in cui lancia semplicemente come il migliore, vedi il 2008 che gli valse il Cy Young dell’American League, ad altri, anche nel corso della stessa stagione, in cui le sue medie diventano più ordinarie. Ma ieri c’erano i Giants e Cliff, che deve ancora vendicare la sconfitta nelle file dei Rangers nelle ultime World Series, ha dato il meglio di sé, mantenendo sempre il controllo dei suoi lanci, con 7 valide concesse, e togliendosi la soddisfazione di mettere 4 volte strike out la sua nemesi Cody Ross (RF, 31), cui ha riservato i suoi cutters più insidiosi. Mentre le 3 valide, tra cui un fuori campo, di Hunter Pence hanno contribuito a ricordare agli avversari che proprio i nuovi acquisti dei Phillies, rispetto al roster dello scorso anno, potrebbero giocare un ruolo determinante nella postseason. Intanto, però, c’è questa serie ancora tutta da giocare all’AT&T Park di San Francisco, un succoso antipasto della sfida che potrebbe assegnare ad ottobre il Pennant della National League.

I Heart Cliff Lee, part 2 Last October I wrote that Cliff Lee is the lefty version of Greg Maddux–a finesse pitcher with stuff that is not overpowering–but one who possesses incredible control of his pitches.  Last night in San Francisco Cliff Lee was truly in control, as he tossed his Major League leading 5th shutout this season, holding the Giants to only 7 hits while striking out 8.  In a rematch from last fall’s World Series, Lee faced Cody Ross in San Francisco, an … Read More

via The Official Scorer

Carlos Beltran è un nuovo Giant, ma anche i Mets sorridono

Piccola crisi del settimo anno, con Carlos Beltran che lascia i New York Mets e va a difendere il titolo dei San Francisco Giants, dove le aspettative per il suo contributo nell’impresa sono giustamente alte. Il manager Bruce Bochy gli ha anche permesso di conservare il suo numero di maglia, il 15, rinunciandovi personalmente. I Mets, lontani anche quest’anno da concrete prospettive di post season, si accollano intanto 4 milioni di dollari dell’ingaggio di Beltran, ottenendo in cambio un prospetto di sicuro valore, il pitcher Zach Wheeler, che potrebbe rivelarsi un ottimo elemento nella costruzione della nuova rotazione della squadra negli anni a venire. Insomma, un affare che fa contenti tutti, con Beltran che potrebbe essere decisivo per i Giants, ma a conclusione della stagione diventare un free agent, e i Mets che si prendono Wheeler e danno più spazio a un talento emergente come Lucas Duda, contendo di adattarsi al ruolo di esterno destro per poter giocare più incontri da titolare.

The Mets Look Smarter Than They've Looked for Several Years Now that Met fans can speak of him retrospectively, wisdom should inform one and all of them that Carlos Beltran was, when healthy, one of the better lights among Met clubs that so often disillusioned from high expectations. And, yes, it’s time to quit blaming him for the onset of one of the Mets’ more heartbreak-shepherding eras. File this under your Mets Keeping It Real tab: If he’d swung and missed on Adam Wainwright’s breaker in 2006, the scr … Read More

via Throneberry Fields Forever