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2016 Preview: Los Angeles Dodgers

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Un piccolo tifoso “contro” per motivare Yasiel Puig

La notte di Los Angeles: gli A’s annientano gli Angels e i Dodgers perdono Greinke

Le otto vittorie consecutive per gli Oakland Athletics, di cui sei ottenute in trasferta, sono già un risultato notevole, se poi si considera che le ultime sono state ottenute in casa degli Angels, i favoriti della division, l’entusiasmo dei fans e l’ottimismo del manager Bob Melvin diventano quasi difficili da contenere. “You don’t want to get too greedy in this game” ha affermato il pitcher A.J. Griffin, che alla seconda partenza in stagione, dopo 8 innings e un solo run concesso all’eccellente lineup degli avversari, ha deciso che la sua partita era finita, lasciando l’ultima ripresa a Evan Scribner. Per l’attacco da segnalare le prestazioni di Yoenis Cespedes e Josh Donaldson, che con i loro home runs hanno dato un consistente contributo allo score degli A’s, per la vittoria finale col risultato di 8-1 (16 valide a 5). E se gli Angels si ritrovano a sorpresa all’ultimo posto dell’American League West, anche per l’altra squadra di Los Angeles, i Dodgers, la serata è finita male, nonostante la vittoria sui San Diego Padres. Nella parte bassa del sesto Carlos Quentin viene colpito da un lancio fuori controllo di Zack Greinke e, invece che andarsene in prima base, si scaglia proprio contro il pitcher dei Dodgers, afferrandolo per il collo e causandogli la frattura di una clavicola. Un infortunio che i Dodgers non riescono proprio a digerire. “Now we’re trying to win and one of our aces has a broken collarbone. It’s unacceptable” le parole del terza base Jerry Hairston, che ha commentato con una certa rabbia quanto accaduto sul campo.

Red Sox e Dodgers si scambiano le figurine

Difficile ricordare uno scambio di giocatori così ampio. Quella portata a termine dai vertiti dei Los Angeles Dodgers e dei Boston Red Sox è stata una trattativa che ha coinvolto ben 9 giocatori. Insomma, manco fossero figurine da scambiarsi nell’intervallo delle lezioni. Adrian Gonzalez, Josh Beckett, Carl Crawford e Nick Punto voleranno verso il Pacifico, ad integrare il roster dei Dodgers, impegnati in un’appassionante corsa al Pennant e attualmente secondi dietro i San Francisco Giants. A Boston andranno invece il prima base James Loney e 4 prospetti, ancora da definire ufficialmente, ma che dovrebbero essere Allen Webster e Rubby De La Rosa, lanciatori destri, l’interno Ivan De Jesus e l’esterno – prima base Jerry Sands. Se le intenzioni dei Dodgers sono abbastanza chiare, e contingenti, merita un’ulteriore riflessione la posizione di Boston. I Red Sox, con la conclusione di quet’operazione, taglieranno il payroll di oltre 200 milioni di dollari, potranno accedere così più liberamente al mercato dei free agent, e soprattutto porre le basi per una rifondazione totale della squadra, dopo la partenza di Theo Epstein e la stagione più deludente degli ultimi 15 anni. Significative in tal senso le dichiarazioni rilasciate dal GM Ben Cherington, già proiettate al 2013, che avrà così modo di ricostruire il roster con nuovi stimoli e qualche grande nome in meno, ma senza dimenticare quel “very talented core of players”, che resta l’ossatura dei Red Sox di oggi e di domani (Dodgers, Red Sox complete blockbuster deal).

La schiena rigida di Clayton Kershaw e l’occhio nero di Ted Lilly

A far nascere un po’ di apprensione nello Spring Training dei Los Angeles Dodgers ci hanno pensato i due lanciatori mancini Kershaw e Lilly. I 36 lanci effettuati nella sessione bullpen di Clayton Kershaw (P, 24) hanno però fatto rientrare l’allarme schiena rigida che aveva costretto a rinviare la sua prima seduta di allenamento. E mentre il Cy Young Award 2011 della National League tranquillizava stampa e tifosi sulle sue condizioni fisiche, Ted Lilly (P, 36) si presentava all’allenamento con una bella cornice nera intorno al suo occhio destro. Arrivato con qualche giorno di ritardo per la nascita di una bambina, Lilly ha dichiarato che l’occhio nero è stato un regalo del fratello che gli ha dato una gomitata involontaria durante una partita amatoriale di basket. Niente di particolarmente preoccupante, visto che poi Lilly e Kershaw si sono uniti ad Aaron Harang (P, 34) e Chad Billingsley (P, 28) in una sessione comune che ha visto insieme i 4/5 della rotation dei Dodgers (Kershaw’s back ‘fine’ after session, Lilly not concerned about eye injury).

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Che esordio in terza base per Mark Trumbo

Cosa succede a giocare per la prima volta in carriera in quell’hot corner che è la terza base? Lo slugger dei Los Angeles Angels, futuro ex prima base, Mark Trumbo (1B, 26), dopo un buon inizio nell’angolo opposto del diamante, dove non aveva mai giocato neanche nelle minors, si è beccato, proprio mentre si allenava in una sessione di fielding, una ground ball sulla punta del naso. Scena da comiche, dolore fortissimo, ma per fortuna niente di serio, come confermato dalla successiva radiografia (Welcome to the hot corner: Mark Trumbo takes a ground ball off the face).