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Cubs-Cardinals, la grande sfida continua ai playoff

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Adam Wainwright è tornato e i Cardinals puntano anche su di lui per difendere il titolo

Dopo essersi perso la grande festa dello scorso anno, Adam Wainwright (P, 30) ha fatto il suo ritorno sul monte di lancio nella partita di Spring Training giocata dai St. Louis Cardinals contro i Minnesota Twins. L’intervento chirurgico al legamento collaterale ulnare per rimettere a posto il gomito destro a cui si era sottoposto nel febbraio 2011 lo aveva costretto a saltare l’intera stagione, proprio quella nella quale i suoi compagni di squadra hanno trionfato alle World Series. Ma già nei primi innings lanciati ieri Wainwright ha mostrato di essere pronto a riprendere il suo posto di partente, che prima dell’infortunio aveva regalato ai Cardinals 39 vittorie solo negli ultimi due anni. 30 lanci in due innings senza concedere una valida, con la soddisfazione di mettere strike out l’ex MVP Joe Mauer (C, 29).  Bentornato Adam… e in bocca al lupo! (Wainwright enjoys successful return to mound).

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Adam Dunn prova a guadagnarsi un’altra chance con i White Sox

Passiamo ad un altro Adam. Il 2011 è stato un anno davvero deludente per Adam Dunn (1B, 33), che arrivato ai Chicago White Sox dopo due ottime stagioni a Washington è stato impiegato con scarsi risultati nel ruolo di battitore designato. Una media in battuta di .159, 11 homers e 42 RBI in 122 partite giocate sono le cifre che raccontano il periodo peggiore della sua carriera. Ma nella partita di Spring Training vinta contro i Rangers giovedì scorso, Dunn ha dimostrato di avere ancora qualche cartuccia da sparare, trascinando la squadra con uno spettacolare home run e un doppio battuti contro il  lanciatore mancino Michael Kirkman (P, 26). Un evento, considerando che l’anno scorso, con pitchers mancini sul monte di lancio, aveva ottenuto solo un’extra-base hit (Dunn, Beckham go deep in win over Rangers).

L’esule cubano Yoenis Cespedes ha scelto gli Oakland Athletics

Battendo la concorrenza di Marlins, Tigers e Cubs, gli Oakland Athletics hanno annunciato l’ingaggio del dissidente cubano, ex nazionale e campione del mondo Yoenis Cespedes (CF, 27), che dopo avere spostato la sua residenza legale nella Repubblica Dominicana aveva acquisito lo status di free agent. Cespedes ha firmato un contratto di 4 anni per un totale di 36 milioni di dollari. Un investimento importante per un team low budget come gli A’s, che hanno deciso di puntare sulle innegabili qualità di Cespedes, un vero five tool player, oltre che uno dei migliori talenti prodotti da Cuba in questa generazione (sportsillustrated)

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Qualcosa è sicuramente cambiato in casa dei St. Louis Cardinals. Senza più il manager storico Tony La Russa, ritiratosi dopo l’ultimo trionfo, e il prima base Albert Pujols (1B, 32) accasatosi a Los Angeles, per i campioni in carica si presenta una nuova stagione ricca di sfide e interrogativi. Molto dipenderà dall’apporto che potrà dare al lineup il nuovo innesto Carlos Beltran (CF, 35) e da come il nuovo manager Mike Matheny saprà gestire la pesante eredità lasciatagli dal suo predecessore (mlb.com)

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Una buona notizia per i fans dei Boston Red Sox: il lanciatore destro All-Star 2010 Clay Bucholz (P, 28) sta finalmente bene e si sente anche meglio, tanto da scommettere di superare quest’anno i 200 innings sul monte di lancio. Nel 2011, a causa dei problemi alla schiena che gli hanno fatto perdere mezza stagione, si era fermato a 82 e 2/3, mentre il suo record in carriera è di 173 e 2/3 innings pitched (hardballtalk).

 

L’anno difficile di Albert Pujols

Non stiamo parlando di un crollo verticale o di una vecchia gloria che ha dimenticato come si gioca a baseball, ma il declino di Albert Pujols, nella sua peggiore stagione da major league player, è sotto gli occhi di tutti. Lo dimostrano quei numeri ai quali i tifosi dei St. Louis Cardinals, che hanno già da temere la resurrezione dei Pirates, non vogliono ancora credere. La media battuta scesa per la prima volta sotto la soglia dei .300 è un indizio importante e le sole 4 basi intenzionali concessegli dai lanciatori avversari sono il segnale che Pujols non è più l’hitter temutissimo di un tempo, mentre a trascinare il line-up della squadra questa stagione sono stati soprattutto gli outfielders Lance Berkman e Matt Holliday. Solo il tempo potrà dire se Albert Pujols ci regalerà altri anni ai livelli cui ci ha abituato, ma intanto i vertici dei Cardinals devono valutare con attenzione le condizioni alle quali rinnovare l’oneroso contratto del loro prima base.

Facts and Myths - Albert Pujols in 2011 Albert Pujols is in his contract year and perhaps this isn’t the right time for the slugger of the St. Louis Cardinals to be having his worst season as a major league player. The whole idea that Albert Pujols is mortal is enough to throw an entire nation (not to mention the Cardinal Nation) into such a tizzy that rational statements seem difficult to spit out. We’re talking about a player who hit 408 homers and 426 doubles in his first ten years … Read More

via MLB Dirt