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Nel Wild Card Game di American League gli Astros eliminano gli Yankees

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Ogando dopo Darvish: che partenza per i lanciatori dei Rangers!

Forse gli Astros attuali non costituiscono un banco di prova di quelli definitivi, ma è innegabile che i partenti dei Texas Rangers si stanno comportando più che bene, tanto da far commentare a qualche tifoso che per la prima volta il punto di forza del team potrebbe essere proprio il pitching. Dopo che Yu Darvish ha mancato per un soffio il perfect game, anche Alexi Ogando si è dato da fare sul monte di lancio, vincendo il tirato confronto con Philip Humber, lanciatore partente degli Houston Astros. In 6 innings e 1/3 Ogando ha concesso agli avversari solo 4 valide e nessun punto, realizzando con 10 strike outs una delle sue migliori prestazioni. E se gli Astros sono rimasti a secco, uno dei protagonisti dell’attacco dei Rangers, che alla fine hanno vinto 4-0, è stato il battitore designato Lance Berkman. In quella che è stata la sua casa per tanti anni, Lance ha segnato il punto che ha sbloccato l’incontro e ha battuto un RBI double nella parte alta dell’ottavo (Ogando helps Rangers set K mark in victory).

Craig Biggio fa da balia ai prospetti degli Astros

A dare consigli e suggerimenti alle talentuose nuove leve degli Houston Astros la scorsa settimana non c’era un coach qualsiasi, ma una delle bandiere di questa franchigia: Craig Biggio. Dopo aver giocato la sua intera carriera in MLB, dal 1988 al 2007, con gli Astros, battendo la bellezza di 3060 valide, vincendo 5 volte il Silver Slugger e 4 il Gold Glove, ancora oggi Biggio, quando non è impegnato ad allenare i ragazzi della St. Thomas High School di Houston, torna volentieri a disposizione della sua squadra, anche se si tratta di fare un viaggio all’Osceola County Stadium complex a Kissimmee, in Florida, dove gli Astros hanno la sede dello Spring Training. Desideroso di mettere la sua esperienza al servizio dei top prospects degli Astros, il buon vecchio Craig ha trascorso molto tempo con Delino DeShields, Jr (2B, 20), un ragazzo per il quale stravede e che attualmente sta completando la sua transizione da esterno a seconda base, proprio il ruolo ricoperto con grande successo da Biggio per gran parte della sua carriera (Biggio takes Astros prospects under his wing).

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Stephen Strasburg sarà il partente dei Nationals nell’Opening Day

La concorrenza tra lanciatori in casa dei Washington Nationals quest’anno, per la gioia dei tifosi, non manca affatto. Gio Gonzales (P, 27), 16 vittorie e All Star con gli Athletics nel 2011, Jordan Zimmermann (P, 26) ed Edwin Jackson (P, 29), che ha vinto il campionato coi Cardinals, erano tutti ottimi candidati per il primo posto nella rotation, ma quando Stephen Strasburg (P, 24) ha cominciato a dimostrare di essersi messo alle spalle i problemi fisici delle ultime due stagioni, il manager Davey Johnson non ha avuto dubbi. Sarà proprio il giovane Strasburg, talento da predestinato e impressionante strikeout-to-walk ratio di 116 a 19 nelle sue poche apparizioni finora in MLB, il lanciatore partente dei Nationals nell’Opening Day del 5 Aprile al Wrigley Field contro i Chicago Cubs (Strasburg to start Opening Day).

I Philadelphia Phillies hanno finalmente ‘catturato’ Hunter Pence

Siamo agli ultimi colpi di mercato e se i Giants chiamano, con l’acquisto di Beltran, i Phillies rispondono con quel righty slugger che corteggiavano da un po’ di tempo, Hunter Pence (RF, 28), protagonista ieri nel vittorioso debutto contro i Pirates. Pence continua così la sua ottima stagione, passando dalla squadra con il peggior record, gli Houston Astros (35w-72L) a quella con il migliore di tutta la lega, i Phiadelphia Phillies (67W-39L). Agli Astros, che avevano presentato richieste molto esose, vanno ben 4 prospetti, tra cui due Class A, il prima base Jonathan Singleton e il lanciatore Jarred Cosart. I Phillies bilanciano così il loro line-up, facendo battere Pence dopo i mancini Chase Utley e Ryan Howard, colmando quel piccolo vuoto lasciato dalla partenza di Jayson Werth e dando ancora più concretezza al sogno World Series. Hunter was the hunted, era lui il cacciatore cui davano la caccia, ora l’hanno catturato.

Hunter Was The Hunted; Now, He Is A Phillie July 29th has been a significant day in recent Phillies history.  On July 29, 2009, the Phillies acquired Cliff Lee.  That same day in 2010, they picked up Roy Oswalt.  And this year, Hunter Pence is the big prize. A report from Phillies Beat Writer Todd Zolecki states that Pence will be sent from the Astros to the Phillies in exchange for Class A first baseman Jonathan Singleton, Class A pitcher Jarred Cosart and two yet unnamed prospects. The b … Read More

via Phillies Phollowers

Una vecchia figurina degli Astros e l’ultimo home run di Mickey Mantle

Chi ama il baseball finisce prima o poi col mettere insieme piccole e grandi collezioni di cimeli. E così, tra memorabilia e collectibles, si finisce col ripescare vecchio materiale che evoca ricordi sopiti e o rivela nuove scoperte. Quello che è successo, per esempio, al commentatore televisivo statunitense Keith Olbermann, che nel suo blog ci ha mostrato la baseball card di Jose Cano, lanciatore meteora della Major League, con 6 partite giocate negli Houston Astros nel 1989, oggi noto soprattutto per essere il padre della stella degli Yankees Robinson Cano. E proprio a proposito dei New York Yankees, ecco spuntare una vecchia scorecard del 20 settembre 1968, con 4 linee orizzontali segnate a penna nel quadratino del terzo inning per indicare un home run battuto dal prima base. Quel prima base era Mickey Mantle, che pochi giorni prima del suo ritiro regalò al piccolo Keith e ai tifosi dello Yankee Stadium l’ultimo homer della sua straordinaria carriera.

Stuff I Found While Looking For Other Stuff It never fails. Go looking for anything – from your comb to your Jamie Roseboro 1990 Bowman Glossy Baseball Card, and invariably you’ll stumble across something else. Which explains this card of Robinson Cano’s father, Jose. You may have seen him throwing (and rather successfully) to his son at the Home Run Hitting Contest before the All-Star Game. But the elder Cano actually became associated with the Yankees a quarter century before his son mad … Read More

via Baseball Nerd